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Sessuologia

Primo video 3-D di spermatozoi umani viventi

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Il nuovo sistema di tracciamento - ottenuto grazie alla ricerca svolta dagli Istituti nazionale di ottica e per la microelettronica e microsistemi del Cnr - consentirà la valutazione della motilità e della morfologia 3-D degli spermatozoi. Un valido strumento di aiuto per gli studi sulla infertilità maschile, anche ai fini della fecondazione assistita. La ricerca è pubblicata su Biomedical Optics Express
Per aumentare la probabilità di successo della fecondazione occorre avere informazioni relative alla velocità e alla morfologia degli spermatozoi. Grazie alla ricerca svolta da ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche - Istituto nazionale di ottica (Ino-Cnr) e Istituto per la microelettronica e microsistemi (Imm-Cnr) - in un futuro ormai prossimo i medici potranno disporre di un tracciamento per visualizzare morfologia e movimento degli spermatozoi all’interno di un volume. Il nuovo sistema video 3-D rappresenterà quindi un valido strumento per gli studi sulla infertilità maschile e per future prospettive sulla fecondazione assistita. La ricerca, condotta dal Cnr in collaborazione con Rowland Institute di Harvard di Cambridge (Massachusetts) e Centro di fecondazione assistita di Napoli, è pubblicata su Biomedical Optics Express.

 

Il Premio Nobel per la Pace, conferito alla Liberia nel 2011, è stato sprecato?

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Nella prima decade del secolo, qualche decina di associazioni  nazionali ed internazionali si sono unite insieme  nel progetto per sostenere la candidatura del “ Premio per la Pace” da attribuirsi  alla donna africana; nel 2012,  l’ambìto riconoscimento  è stato attribuito dal Comitato Norvegese per il Nobel  alla presidente della Liberia, Dr.ssa  Hellen Johnson-Sirleaf,  congiuntamente ad altre due donne africane.  La motivazione al premio recitava: ” ..per la sua battaglia non violenta a favore della sicurezza della donna e del loro diritto alla piena partecipazione nell’opera di costruzione della pace”  Questo avveniva tra il plauso e la piena soddisfazione di tutte le donne del mondo  e non solo. Circa un mese fa, mi sono imbattuta in un articolo di Nigrizia, la rivista dei Missionari Comboniani di Verona, dedicato sempre alla Liberia, che mi ha prima sconcertata poi rattristata (1).

 

MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI (MGF): la prevenzione rivolta agli immigrati (rapporto preliminare)

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Proprio in occasione della “Giornata Mondiale delle Bambine” (11/10/2012) presso l’Ospedale di Legnago (Vr) è stato presentato il progetto ”PARLIAMO UN PO’” realizzato dal Diptm. di Prevenzione della ULSS21, dal Dr P. Coin, in risposta alle iniziative della Regione Veneto, attivate in supporto delle popolazioni immigrate, nel programma di formazione per operatori socio-sanitari su pratiche di MGF, a seguito della Legge “Consolo”, n.7/2006: “MGF: esperienza, conoscenza, riflessioni. Una strategia d’intervento”. Responsabile del Progetto: la dr.ssa G. Mantovani .

Il Progetto inizialmente focalizzato sulle MGF, in itinere, si è espanso anche ai settori: i diritti del bambino, e la salute della donna in gravidanza. Per la realizzazione si è valso di un gruppo poli-professionale  comprendente alcune mediatrici culturali, africane ed italiane, della ONLUS “Il Sorriso di Ilhàm”;  due ginecologhe del Diptm.to di Prevenzione e del consultorio familiare; una responsabile del servizio delle vaccinazioni;  la Dr.ssa V. Langstadt , illustratrice per l’infanzia e comunicatrice sociale ha curato l’aspetto audio-grafico; la prima autrice ha collaborato come consulente MGF.

 

Il superamento dell’U’kwevha (Allungamento delle Piccole Labbra) tra le popolazioni Venda del Sud-Africa

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Per  Longininfismo (Genital Stretching) si intende la modificazione espansiva delle piccole labbra (ninfe), ottenuta mediante manipolazione rituale; essa viene classificata, anche se impropriamente, dal WHO (2008) tra le Mutilazioni Genitali Femminili, nella  tipologia 4.
Si tratta di un intervento tradizionale proprio delle popolazioni dei Grandi Laghi e dell’Africa  meridionale  (GRASSIVARO GALLO et al., 2006), che è già stato oggetto di indagine da parte del  Gruppo di Lavoro Padovano con specifiche campagne di ricerca: in Uganda, in Malawi e  nella Repubblica Democratica del Congo (GRASSIVARO GALLO & VILLA, 2005/6; GRASSIVARO  GALLO et al., 2009; GRASSIVARO GALLO et al., 2008).
Nel 2009, l’interesse si è spostato nella regione di Limpopo, nel Sud Africa, tra i Venda, che vivono ai confini con lo Zimbawe (Mappa). La missione nel suo aspetto organizzativo, svolto a Padova, si è rivelata carica di imprevisti e di tentativi deludenti, per cui la coautrice, incaricata di effettuare l’indagine sul campo, ha deciso infine di partire in modo del tutto indipendente, essendo venuti a mancare anche i referenti locali. Si precisa che la raccolta delle informazioni in loco e l’iconografia presentata, si deve esclusivamente ad essa, che fu sempre però sostenuta e consigliata  dal Gruppo di Lavoro di Padova.

 

Le immigrate africane del veneto e le iniziative di prevenzione alle MGF

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In Italia, per contrastare le MGF si è giunti nel 2006 alla formulazione della legge “Consolo”, n.7  (www.camera.it, 2006).
Essa si articola complessivamente su due piani, negativo e positivo diretti rispettivamente  all’eliminazione dell’aspetto traumatico ai genitali e alla prevenzione. Quest’ultima è costituita di un corpus propositivo, molto realistico, perché comprensivo anche del corrispondente budget per attuare le iniziative previste.
In data 13/08/2007 sulla gazzetta Ufficiale n.187 in risposta all’art.3 della legge (sulla predisposizione di campagne informative e di sensibilizzazione rivolte agli immigrati, alle strutture sanitarie e ai servizi sociali), il Ministro per i Diritti e le Pari Opportunità ha pubblicato un bando ad hoc per il finanziamento di progetti volti alla prevenzione e al contrasto delle MGF (www.retepariopportunità.it, 2007). L’ammontare delle risorse  per gli stessi è stato precisato in 4 Milioni  di Euro ed erano rivolte a specifici soggetti proponenti (soprattutto Regioni, Enti Locali e Amministrazioni del Servizio sanitario Nazionale).
Tra i progetti che hanno risposto al bando, dieci hanno ottenuto la approvazione del ministeriale ed hanno svolto l’impegno previsto entro il 2009, concludendosi con conferenze di chiusura dove venivano presentati sia le iniziative come i risultati ottenuti e/o previsti.

 

Human Papilloma Virus (HPV), cancro del collo dell'utero e vaccino: risultati a due anni dall'esordio

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l 19 giugno 2009 si è tenuto a Roma, presso l'Ospedale Cristo Re, l'incontro dal titolo “L'HPV e il vaccino: 2 anni dall'esordio”. La vaccinazione delle bambine di 12 anni contro lo Human Papilloma Virus (HPV), microrganismo alla base dello sviluppo del cancro del collo dell'utero, è iniziata due anni fa e finalmente si hanno i primi dati molto confortevoli.

Hanno partecipato al convegno studiosi e ricercatori che hanno maturato una grande esperienza nel campo della prevenzione dell'HPV, si sono alternati ginecologi, dematologi-venereologi, patologi, pediatri, medici di base, esperti nell'organizzazione dei programmi vaccinali e molti altri specialisti di vari settori.
I risultati sono stati comunque positivi

 

Celebrazioni di un visionario in cerca di scoperte. Le scoperte scientifiche vanno celebrate.

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Sono passati 25 anni da quelle fasi convulse in cui si brancolava completamente nel buio sulle cause ed il possibile agente patologico di quella epidemia di Sarcoma di Kaposi osservata tra gruppi di omosessuali nell'area di San Francisco. Mentre venivano indicate varie cause (da sostanze chimiche ad anatemi divini) un gruppo sparuto di virologi cercava un nuovo virus.

Tra questi un posto preminente sin dall'inizio è stato ricoperto da Robert C. Gallo, allora a capo della Unità di Virologia Oncologica dell'NIH, oggi presedente dell'Istituto di Human Virology da lui fondato a Baltimora.

 

Il superamento della Infibulazione a Merka (Somalia): il programma di Mana Sultan Abdurahman Ali Isse (Merka 1953-2007)

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Biografia

Mana è figlia del sultano di Merka, la sua città natale, situata circa 200 Km a sud di Mogadiscio ; il titolo nobiliare che porta non  ha valore per la Somalia attuale, se non per la sua gente che ricorda ancora i grandi benefici ottenuti da suo padre, che le ha trasferito non il titolo di sultano (che non può essere dato ad una donna), ma il suo ruolo carismatico presso la popolazione.
E’ arrivata a Roma  negli anni della diaspora somala, quando gli oppositori di Siad Barre erano costretti ad abbandonare il  Paese. Nel 1991 è stata sorpresa dallo scoppio della guerra che ha potuto seguire in tutta la sua drammaticità attraverso i media; dopo un anno, ritorna in Somalia con l’intento di poter essere utile al suo paese, lasciando a Roma la sua stessa figlia.

 

Dermatologia, nasce il primo motore di ricerca per immagini diagnostiche

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“Hai mai visto qualcosa del genere? Seleziona e fammi vedere i casi in archivio” questa è la domanda che adesso si potrà porre ad un motore di ricerca per il supporto fotografico di una diagnosi dermatologica.
A questo proposito, si è svolta, il dieci Dicembre 2008 alla Casa dell’Aviatore di Roma, una conferenza intitolata “Un motore per amico” incentrata su FIDE (Full Image Database Engine), il primo motore di ricerca per immagini diagnostiche sviluppato dalla Advanced Computer Systems (ACS) e promosso dall’Agenzia Spaziale Italiana. 

 

Vaccino vs HPV: Cambierà il trattamento?

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L'era del vaccino contro il carcinoma cervicale ha assunto la propria definizione nel terzo millennio, rappresentando un grande passo innovativo in oncologia ginecologica e in termini di prevenzione primaria: ci troviamo infatti di fronte, per la prima volta, ad una procedura che è in grado di diminuire , o, in prospettiva futura, annullare la piaga di questo cancro. Il vaccino, immesso in commercio in Italia il 28 marzo 2007,  contiene i quattro tipi di HPV più incidenti in patologia genitale; è un vaccino quadrivalente ricombinante adsorbito, denominato Gardasil ® (1) ed identificato dall’ AIFA (Associazione Italiana del Farmaco) in data 28/02/2007, visto il parere favorevole del Consiglio Superiore di Sanità del 11/01/2007. 

 

La donna nell’era del vaccino: le raccomandazioni del ginecologo

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Cambiare in ambito di scelte di comportamenti medici è stato sempre un argomento delicato: certamente con la vaccinazione per l’HPV la lotta contro il cervicocarcinoma ha subito una scossa evidente, nell’integrazione e l’impiego razionale dello screening. Ormai il vaccino viene posto come concetto di prevenzione primaria, ove la opzione di prevenzione secondaria è riservata al Pap Test e all’HPV-DNA. L’obiettivo finale deve sempre essere finalizzato al miglior traguardo nella barriera difensiva della salute della donna.

 
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