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Sigaretta elettronica per smettere di fumare: quattro persone in più su cento rispetto ai cerotti

Alessia Di Gioacchino 14 Ott 2026



La revisione Cochrane aggiornata ad agosto 2026 riunisce 80 sperimentazioni e 29.861 fumatori. Con la sigaretta elettronica alla nicotina smette qualche persona in più che con cerotti e gomme, con prove di certezza alta. Gli eventi avversi seri non aumentano, ma le sperimentazioni durano mesi, non anni. Nel riassunto un numero non torna.


Ottanta sperimentazioni, 29.861 fumatori, almeno sei mesi senza una sigaretta. Sono i numeri della revisione Cochrane sulla sigaretta elettronica, pubblicata online il 26 agosto 2026 nel fascicolo 8 della Cochrane Database of Systematic Reviews. La firma Nicola Lindson, dell'Università di Oxford, con altri quattordici autori. L'ultima firma è di Jamie Hartmann-Boyce, dell'Università del Massachusetts ad Amherst, che ha diffuso il comunicato a ottobre.
Una revisione Cochrane riunisce gli studi su una domanda clinica e ne pesa la qualità. Questa è una revisione vivente. Le ricerche bibliografiche si ripetono ogni mese e il testo si aggiorna quando i dati cambiano. Per questa versione l'ultima ricerca utile è del 1° gennaio 2026. Le sperimentazioni nuove sono nove. Tutte sono randomizzate, cioè i fumatori sono assegnati a caso a un metodo o all'altro.
Il confronto più solido è con la terapia sostitutiva della nicotina, cioè cerotti, gomme e pastiglie. Undici studi, 4.114 persone. Con la sigaretta elettronica alla nicotina smette il 61 per cento di persone in più. Il rapporto di rischio è 1,61, con un intervallo di confidenza al 95 per cento fra 1,23 e 2,12. L'intervallo è la forchetta entro cui sta probabilmente il valore vero. Qui non tocca l'uno, il punto in cui i due metodi si equivalgono. Gli autori giudicano la certezza alta.


Il 61 per cento detto da solo inganna. In termini assoluti vuol dire quattro persone in più ogni cento che provano a smettere, con una forchetta da una a sette. Il riassunto non riporta la quota di partenza, ma la si ricava dai due numeri. Se il 61 per cento in più vale quattro persone, con i cerotti smettono circa sei o sette fumatori su cento. Con la sigaretta elettronica ne smettono dieci o undici. È un conto della redazione, non un dato della revisione.
Il secondo confronto mette la sigaretta elettronica con nicotina contro quella senza. Sette studi, 1.918 persone. Il rapporto è 1,34, fra 1,05 e 1,69, con certezza moderata. Sono due persone in più su cento, e il margine va da zero a quattro. Il limite inferiore sfiora il pareggio.
Il terzo confronto è con il solo sostegno psicologico o con nessun aiuto. Undici studi, 7.214 persone, rapporto 1,75, fra 1,39 e 2,20. Qui la certezza è bassa, per il rischio di distorsione degli studi. Il riassunto traduce il risultato in due fumatori in più su cento, con un intervallo da due a sei. Il numero non torna. Una stima centrale non coincide con il limite inferiore del proprio intervallo. Con gli altri dati del confronto il valore atteso sarebbe vicino a quattro. È probabilmente un refuso, e va chiarito con gli autori.
Sulla qualità degli studi il riassunto è franco. Dodici sono a basso rischio di distorsione, 41 ad alto rischio, gli altri incerti. Il limite principale, scrivono gli autori, resta l'imprecisione di alcuni confronti.
Poi c'è la sicurezza. Per gli eventi avversi seri, contro i cerotti la differenza è di un punto per cento, tra meno uno e più due, su dieci studi e 4.045 persone, con certezza moderata. Negli altri due confronti la differenza è zero, con certezza bassa o molto bassa. Per gli eventi minori il rapporto contro i cerotti è 0,95, fra 0,72 e 1,24. Contro il solo sostegno è 1,22, fra 1,00 e 1,49, con certezza molto bassa.
Gli autori chiedono studi più lunghi e più grandi. Le sperimentazioni misurano l'astinenza a sei mesi o poco oltre. Gli effetti di anni di vapore inalato restano fuori dalla loro portata.


Il risultato vale per prodotti regolamentati che contengono nicotina. Non vale per i prodotti illegali né per i liquidi con altre sostanze, come il THC della cannabis. Questa avvertenza sta nel riassunto della revisione. La revisione non dice quale apparecchio, quale liquido o quale dose funzionino meglio.
Il lavoro è finanziato da Cancer Research UK. I nuovi dati sul doppio uso, sigaretta e vapore insieme a sei mesi, sono stati finanziati dal National Cancer Institute e dal Center for Tobacco Products della Food and Drug Administration americana. I finanziatori, si legge, non hanno avuto ruolo nella decisione di pubblicare. Le dichiarazioni di interesse dei singoli autori non compaiono nel riassunto e stanno nel testo integrale, che è in abbonamento.


Rapporto di rischio di smettere di fumare per almeno sei mesi con la sigaretta elettronica alla nicotina, in tre confronti, con intervallo di confidenza al 95 per cento. La linea tratteggiata indica l'equivalenza fra i due metodi. Sotto ogni riga, numero di studi, partecipanti e grado di certezza secondo gli autori.
Elaborazione di Scienzaonline su dati di Lindson N. et al., Cochrane Database of Systematic Reviews 2026, doi 10.1002/14651858.CD010216.pub11


Bibliografia
Lindson N., Livingstone-Banks J., Butler A. R., McRobbie H., Bullen C. R., Hajek P., Wu A. D., Begh R., Theodoulou A., Ma C., Notley C., Rigotti N. A., Turner T., Fanshawe T., Hartmann-Boyce J., «Electronic cigarettes for smoking cessation», Cochrane Database of Systematic Reviews, 2026, fascicolo 8, CD010216.pub11, pubblicato online il 26 agosto 2026, in abbonamento (letto il riassunto, PMID 42642048). doi: 10.1002/14651858.CD010216.pub11
Protocollo della revisione (2012), doi: 10.1002/14651858.CD010216
University of Massachusetts Amherst, comunicato stampa ripreso da ScienceDaily il 6 ottobre 2026 (usato solo come segnalazione).






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