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La damigella blu di Okinawa: vicino alle città mangia di più, e nel fegato si accendono i geni dell'infiammazione
13 Ott 2026 Scritto da Alessia Di Gioacchino
Un gruppo dell'Okinawa Institute of Science and Technology ha letto i geni attivi di 179 pesci di barriera, Chrysiptera cyanea, raccolti in 18 punti della costa giapponese. Il primo fattore è il caldo. Poi viene l'impronta umana: gli adulti presi vicino ai centri abitati sono meglio nutriti e mostrano segnali di stress cronico. Lo studio è su Nature Communications del 9 ottobre 2026.

Numero di geni la cui espressione, nei 18 siti di Okinawa, è associata soltanto alla temperatura o soltanto alla vicinanza di zone urbane, nei giovani di Chrysiptera cyanea (corpo intero) e nel fegato degli adulti. La temperatura domina in entrambi i gruppi.
Elaborazione di Scienzaonline su dati di Gairin E. et al., Nature Communications 2026, doi 10.1038/s41467-026-77751-2
L’olio di radice di hinoki e il sonno: dodici donne, due settimane e tre autori dell’azienda che lo fornisce
10 Ott 2026 Scritto da Guido Donati *
Una prova pilota dell’Università di Kyushu su dodici donne fra 35 e 60 anni con disturbi del sonno riferisce meno risvegli e più onde lente dopo due settimane con l’olio di radice di cipresso hinoki. L’olio lo fornisce un’azienda di Kagawa, che firma il lavoro con tre autori. Lo studio è uscito su Journal of Wood Science il 1° settembre 2026.

Lo schema della prova pilota: dodici donne fra 35 e 60 anni, a casa propria, due settimane con l’olio di radice di hinoki e due con un controllo inodore. Le frecce indicano quando gli autori riferiscono i primi cambiamenti. L’ordine delle due fasi non è indicato nella parte dell’articolo letta. Elaborazione di Scienzaonline su dati di Zennifa F. et al., Journal of Wood Science 2026, doi 10.1186/s10086-026-02296-3.
File immagine: 2026-10-08_04_schema_it.png
La luce di notte e il cuore: undicimila sensori al polso, poi la risonanza
08 Ott 2026 Scritto da Guido Donati *
Uno studio sui dati della UK Biobank collega la luce nella stanza durante il sonno a un cuore più spesso e meno elastico. È un’associazione, la luce è stata misurata per una settimana sola e le differenze stanno fra l’uno e il tre per cento.

Differenze percentuali nelle misure del cuore alla risonanza magnetica fra chi aveva l’esposizione più alta alla luce notturna e chi non superava mai i tre lux, con intervalli di confidenza al 95 per cento. In rosso le misure che crescono, in blu quelle che calano. Dati di 11.071 partecipanti della UK Biobank.
Elaborazione di Scienzaonline su dati di Dai J. et al., European Heart Journal 2026, doi 10.1093/eurheartj/ehag563
L'età che il cervello dimostra: Alzheimer, dipendenze e psicosi a confronto, ADHD e autismo senza scarto
07 Ott 2026 Scritto da Giulio Cabrini
Uno studio caso-controllo pubblicato su PLOS Medicine il 21 luglio 2026 stima l'età cerebrale dalla materia grigia di 2698 pazienti con nove disturbi e dei loro controlli. Lo scarto è massimo nell'Alzheimer, poi nell'abuso di alcol e tabacco e nei disturbi psichiatrici. Non compare in ADHD e autismo. È uno studio trasversale, una sola risonanza per persona.
Una risonanza magnetica non porta scritta la data di nascita. Un algoritmo però può stimarla. Misura il volume della materia grigia in 1016 regioni del cervello e restituisce un'età. Se l'età stimata supera quella anagrafica, il cervello dimostra più anni di quanti ne ha. Gli autori chiamano questo scarto PAD, dall'inglese predicted age difference.
Sarcopenia, il segnale si perde fra nervo e muscolo: dieci anziani e un farmaco provato nei ratti
07 Ott 2026 Scritto da Francesco Defler
Nel muscolo della coscia di dieci anziani, nove dei quali deboli, il segnale fra nervo e fibra si inceppa. Nei topi e nei ratti vecchi il difetto si accompagna alla perdita del canale del sodio NaV1.4. Un inibitore del canale ClC-1, molecola di NMD Pharma, azienda che firma dieci autori su ventisei e contribuisce a finanziare il lavoro, migliora la forza dei ratti per una settimana. Il paper è online da luglio.
Un ago sottile entra nel vasto laterale, il grande muscolo davanti alla coscia. Il nervo manda l'impulso, la fibra si contrae, e lo strumento misura il ritardo fra le due cose. L'esame si chiama elettromiografia a singola fibra. Il jitter è la variabilità di quel ritardo da un impulso all'altro. Il blocco è l'impulso che parte e non arriva alla fibra.
Il sonno misurato al polso e 83 malattie, un’associazione da maneggiare
04 Ott 2026 Scritto da Alessia Di Gioacchino
Un accelerometro portato per una settimana da 95.559 britannici collega più sonno REM a meno diagnosi di 83 malattie negli anni successivi. Lo studio è osservazionale, e lo strumento distingue le fasi del sonno con precisione modesta. Il comunicato confonde anche due malattie.
La UK Biobank è una grande coorte di volontari britannici. Fra il giugno del 2013 e il dicembre del 2015 ha invitato 236.519 partecipanti a portare al polso un accelerometro per sette giorni e sette notti. L’accelerometro è un sensore di movimento, simile a un orologio. Dopo i controlli di qualità sono rimasti 95.559 partecipanti, con un’età media di 56 anni.
Infezioni in gravidanza e autismo, un rischio alto su numeri piccoli
05 Ott 2026 Scritto da Stefano Fantini
Su 3,7 milioni di nati in Svezia, 975 avevano un’infezione congenita del gruppo TORCH. In quei bambini le diagnosi di autismo compaiono con una frequenza tripla, quelle di disabilità intellettiva più che settupla. Le infezioni sono rare, e il «triplo» va letto con i suoi limiti.
In Svezia nascite, diagnosi, voti scolastici e morti finiscono in registri nazionali. Hugo Sjöqvist e quattro colleghi del Karolinska Institutet di Stoccolma hanno collegato quei registri per tutti i nati nel paese fra il 1987 e il 2021. Sono 3.666.002 persone. Di queste, 975 avevano una diagnosi di infezione congenita, cioè trasmessa dalla madre al figlio. Sono meno di 3 ogni 10.000 nati.
Tumore al pancreas non operabile: al Gemelli la prima cura al mondo con "colla" radioattiva
02 Ott 2026 Scritto da Alessia Di Gioacchino

Aperta una nuova strada nella lotta al tumore del pancreas non asportabile chirurgicamente. Presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma, una donna di 63 anni colpita da adenocarcinoma duttale del pancreas localmente avanzato (LA-PDAC) è stata trattata per la prima volta a livello mondiale con una procedura di radioterapia locoregionale percutanea del tutto innovativa.
Un gruppo guidato dall’Università di Tartu ha ricostruito 26 genomi del batterio della peste da undici siti europei, datati fra il 1349 e il 1710. Un nuovo metodo di datazione collega in via provvisoria 75 genomi a epidemie documentate negli archivi. Del lavoro, uscito su PNAS, è stato letto il riassunto.

Le date della seconda pandemia di peste. In arancio la Peste nera, dal 1347 al 1353. In blu l’arco di tempo coperto dai 26 nuovi genomi di Yersinia pestis, 11 completi e 15 a copertura più bassa, da undici siti europei, dal 1349 al 1710. In grigio, per confronto, un intervallo di 100 anni, l’ampiezza che le date al radiocarbonio dei genomi antichi spesso superano. Elaborazione di Scienzaonline su dati del riassunto di Keller M. et al., PNAS 2026, doi 10.1073/pnas.2534899123 (articolo ad accesso aperto, licenza CC BY-NC-ND). Grafico originale della redazione.
Alimentazione e salute mentale: la dieta ricca di grassi danneggia il cervello prima di obesità e diabete
28 Set 2026 Scritto da Alessia Di Gioacchino
Un'alimentazione ad alto contenuto lipidico può alterare il metabolismo cerebrale e la memoria in poche settimane, anticipando la comparsa di patologie metaboliche come l'obesità e il diabete. A rivelarlo è un'indagine coordinata da Eugenio Barone, docente presso il Dipartimento di Scienze Biochimiche Alessandro Rossi-Fanelli della Sapienza Università di Roma, pubblicata sulla rivista scientifica Redox Biology.
Se era già noto che l'obesità costituisca un rilevante fattore di rischio per declino cognitivo, patologie neurodegenerative e diabete, i processi molecolari che ne anticipano le prime manifestazioni non erano ancora stati del tutto chiariti. Il contributo innovativo della ricerca risiede proprio nell'aver individuato una finestra temporale precoce in cui il cervello risulta vulnerabile allo stress metabolico, prima ancora che insorgano la classica insulino-resistenza cerebrale o i disturbi sistemici.

