Scienzaonline - Ultimi Articoli

Cambiamento climatico: rondini più piccole ma non per selezione naturale

Cambiamento climatico: rondini più piccole ma non per selezione naturale

06 Aprile 2025

Un gruppo di ricercatori dell'Università di Milano ha esaminato le...

Sindrome di Phelan-McDermid: comprenderla per sviluppare nuovi approcci terapeutici

Sindrome di Phelan-McDermid: comprenderla per sviluppare nuovi approcci terapeutici

05 Aprile 2025

Tale patologia, classificata come malattia rara, è ancora poco studiata:...

L' Intelligenza Artificiale Rivoluziona la Diagnosi Cardiaca: Un Nuovo Sistema per Riconoscere le Patologie in Tempo Reale

L' Intelligenza Artificiale Rivoluziona la Diagnosi Cardiaca: Un Nuovo Sistema per Riconoscere le Patologie in Tempo Reale

05 Aprile 2025

Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di mortalità a...

Diversità oscura: come l’impronta umana cancella la biodiversità

Diversità oscura: come l’impronta umana cancella la biodiversità

04 Aprile 2025

Solo una pianta autoctona su cinque sopravvive nei territori minacciati...

Decifrati i primi genomi del Sahara verde, risalenti a 7000 anni fa

Decifrati i primi genomi del Sahara verde, risalenti a 7000 anni fa

03 Aprile 2025

Quando il più grande deserto del mondo era una terra...

FAS, arriva in Parlamento il Decreto Legge che riduce i limiti nelle acque potabili

FAS, arriva in Parlamento il Decreto Legge che riduce i limiti nelle acque potabili

03 Aprile 2025

FAS, arriva in Parlamento il Decreto Legge che riduce i...

I benefici cardiovascolari dell'idrossitirosolo

I benefici cardiovascolari dell'idrossitirosolo

03 Aprile 2025

Pubblicato da un team internazionale di ricercatori, tra cui Francesco...

Oscillazioni termiche ed eventi estremi mettono a rischio gli ecosistemi marini

Oscillazioni termiche ed eventi estremi mettono a rischio gli ecosistemi marini

02 Aprile 2025

Lo studio condotto a Calafuria (Livorno) dall’Università di Pisa e...

Lunedì, 09 Novembre 2020

 


 

Il WWF: "Urgente ripensare i nostri modelli di produzione intensiva"

 

Si stima che siano ben 17 milioni i visoni che saranno abbattuti per contrastare l’epidemia di COVID-19: tanti sono gli animali attualmente allevati in Danimarca per la produzione di pellicce. I visoni, come i furetti, presentano infatti recettori di membrana molto simili a quelli umani e per questo sono come noi sensibili all’infezione da SARS-COV-2. Quando migliaia di individui sono racchiusi in spazi ristretti, come i visoni allevati, il virus circola più velocemente e aumenta la sua probabilità di mutazione, trasmettendo nuovi ceppi alla popolazione umana e rischiando di rendere inefficace il vaccino in fase di sviluppo. Per questo le autorità danesi hanno deciso di abbattere tutti i visoni allevati nel paese, il primo esportatore mondiale di pellicce di visone.

Si tratta però di una strage annunciata. Lo stesso era successo in occasione dei due più recenti episodi di influenza aviaria del 2003 e 2013, lo stesso per l’influenza suina del 2009. Animali sfruttati per la nostra alimentazione e tenuti in condizioni insostenibili e disumane, diventano focolaio di vecchie e nuove malattie zoonotiche (malattie trasmesse dagli animali all’uomo). Considerando inoltre che per produrre i foraggi degli allevamenti intensivi distruggiamo ecosistemi naturali, cruciali per il nostro benessere, stiamo creando il mix giusto per la tempesta perfetta.

Pubblicato in Ambiente

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery