Scienzaonline - Ultimi Articoli

Dai fondali marini alla medicina: un piccolo invertebrato svela come l'elettricità "parla" ai geni

Dai fondali marini alla medicina: un piccolo invertebrato svela come l'elettricità "parla" ai geni

05 Marzo 2026

Un’importante ricerca condotta dalle Università di Padova e Milano (Statale)...

I segreti delle iene siciliane: l'evoluzione svelata dal 3D

I segreti delle iene siciliane: l'evoluzione svelata dal 3D

04 Marzo 2026

Un team internazionale di ricerca, a guida dell'Università degli Studi...

Il piccolo scavatore che ha cambiato la storia: Il mistero di Alnashetri

Il piccolo scavatore che ha cambiato la storia: Il mistero di Alnashetri

02 Marzo 2026

Immaginate un dinosauro non più grande di un tacchino, agile,...

Idrogeno Verde: la sfida non è solo l'energia, ma l'acqua

Idrogeno Verde: la sfida non è solo l'energia, ma l'acqua

28 Febbraio 2026

Una ricerca svedese rivela un paradosso: produrre carburante pulito per...

Cuore: scoperta la "chiave" per rigenerare i tessuti dopo un infarto

Cuore: scoperta la "chiave" per rigenerare i tessuti dopo un infarto

27 Febbraio 2026

Un team internazionale coordinato dall'Università di Bologna e dall'IRCCS Policlinico...

Rinoceronti in salvo: il bracconaggio in Sudafrica crolla del 16%

Rinoceronti in salvo: il bracconaggio in Sudafrica crolla del 16%

26 Febbraio 2026

La sinergia tra governo e grandi organizzazioni internazionali come il...

Fotoni come Neuroni: la Luce simula la Memoria Umana in un chip quantistico

Fotoni come Neuroni: la Luce simula la Memoria Umana in un chip quantistico

26 Febbraio 2026

Un ponte tra Fisica Quantistica e Intelligenza ArtificialeUn team internazionale...

L'eredità dei Nuragici: nel sangue dei sardi lo scudo genetico che sconfigge la malaria

L'eredità dei Nuragici: nel sangue dei sardi lo scudo genetico che sconfigge la malaria

22 Febbraio 2026

Una millenaria guerra biologica ha lasciato una traccia indelebile nel...

Sabato, 10 Gennaio 2026

Per la prima volta, un team di scienziati è riuscito a ricostruire gli antichi genomi dei betaherpesvirus umani 6A e 6B (HHV-6A/B) partendo da resti archeologici risalenti a oltre duemila anni fa. Lo studio, guidato dalle Università di Vienna e Tartu (Estonia) e pubblicato su Science Advances, conferma che questi virus si sono evoluti insieme alla nostra specie almeno dall'Età del Ferro. I risultati tracciano il lungo percorso di integrazione dell'HHV-6 nei cromosomi umani, suggerendo che la variante 6A abbia perso questa capacità nelle prime fasi della sua storia.

L'HHV-6B colpisce circa il 90% dei bambini entro i due anni ed è noto soprattutto come causa della sesta malattia (o roseola infantum), la principale responsabile delle convulsioni febbrili nell'infanzia. Insieme al parente stretto HHV-6A, fa parte di un gruppo di herpesvirus diffusi che solitamente stabiliscono infezioni latenti per tutta la vita. La loro caratteristica eccezionale è la capacità di integrarsi nei cromosomi umani: una peculiarità che permette al virus di restare silente e, in rari casi, di essere ereditato come parte del patrimonio genetico dell'ospite. Oggi, circa l'1% della popolazione mondiale possiede queste copie virali ereditarie. Sebbene studi precedenti ipotizzassero l'antichità di tali integrazioni, questa ricerca fornisce la prima prova genomica diretta.

Pubblicato in Medicina

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery