Climate-Driven Permafrost Thaw

Megaslumps in fluvially incised hummocky moraine, Peel Plateau, northwestern Canada.
In bitter cold regions like northwestern Canada, permafrost has preserved relict ground-ice and vast glacial sedimentary stores in a quasi-stable state. These landscapes therefore retain a high potential for climate-driven transformation. In their open-access GEOLOGY article published online on 7 Feb. 2017, Steven Kokelj of the Northwest Territories Geological Survey and colleagues write that climate-driven renewal of deglaciation and potential postglacial permafrost landscape evolution has major implications for predicting the nature and trajectories of northern landscape change and the cascade of downstream impacts.
EXIS vede il Sole che brilla

Lo strumento a raggi X e ultravioletti, imbarcato sul satellite geostazionario GOES-16 della NASA, ha seguito il brillamento del 21 gennaio scorso. I suoi dati, elaborati dal centro di meteorologia spaziale americana, saranno utili per migliorare la nostra conoscenza delle attività solari e mettere in atto strategie di prevenzione
I DOLMEN DELLA SICILIA

Il dolmen di Monte Bubbonia
La Sicilia ha avuto una Preistoria talmente intricata, che risulta difficile orientarsi nel guazzabuglio di “Culture” che si sono succedute; e ciò per la sua posizione geografica, al centro del Mediterraneo, che le ha assicurato per millenni un ruolo alquanto dinamico, fatto di frequenti ondate migratorie da cui traspare sempre l'impatto tra due influenze: una mediterranea, di chiara matrice orientale, e l'altra europea, proveniente da nord-ovest e dalla stessa penisola italica.
Questo eterogeneo panorama si fa più chiaro a partire dalla fine del III millennio a.C., quando l'isola viene investita da un ulteriore movimento proveniente dall'Egeo e dalle coste anatoliche, che vi apporta nuove concezioni sociali, artistiche e spirituali. I segni di questo cambiamento si riconoscono nella necropoli di “Castelluccio” (tra Noto e Siracusa), che dà nome alla facies culturale più conosciuta e diffusa della Sicilia del bronzo antico (fine III millennio/prima metà II millennio a.C.). Le numerose tombe a “grotticella” scavate nelle pareti rocciose dei monti circostanti, documentano il culto dei morti, la pratica dell'inumazione collettiva, la devozione alla Madre terra.
Vitamine e aminoacidi. Svelato il loro ruolo nelle cellule staminali

Il team internazionale guidato dai ricercatori dell’Igb-Cnr ha svelato l’importanza di questi metaboliti nel destino delle cellule staminali embrionali. La scoperta, pubblicata su Stem Cell Reports può portare a risvolti applicativi importanti in campo oncologico e nella medicina rigenerativa
Vitamine e aminoacidi ricoprono un ruolo fondamentale nelle alterazioni epigenetiche, ossia nei meccanismi cellulari coinvolti nello sviluppo di malattie come il cancro. La scoperta, che promette risvolti applicativi in campo oncologico, arriva da un team internazionale coordinato dall’Istituto di genetica e biofisica 'A. Buzzati-Traverso' del Consiglio nazionale delle ricerche (Igb-Cnr) di Napoli, che ha coinvolto gli Istituti Cnr di chimica biomolecolare (Icb-Cnr) e di applicazioni del calcolo (Iac-Cnr), la Radboud University, Nijmegen (Olanda) e University of California, San Francisco (Usa). Lo studio è pubblicato sulla rivista Stem Cell Reports.
L'empatia non è determinante nelle decisioni difficili
COMUNICATO STAMPA
L’empatia influisce sulle reazioni emotive scaturite da decisioni difficili, ma non determina tali decisioni
Una ricerca SISSA ridimensiona la componente emotiva nelle decisioni morali

L’empatia e la capacità di comprendere e rendere esplicite le emozioni che proviamo non influiscono sulle nostre decisioni morali. Questo è quanto suggerisce un nuovo studio pubblicato sulla rivista Social Neuroscience e guidato dalla neuroscienziata della SISSA Marilena Aiello. Le nostre scelte non dipendono dalla nostra empatia. Quello che cambia, invece, è il coinvolgimento emotivo, più marcato nelle persone più empatiche. Soprattutto se si sceglie di prendere delle decisioni scomode pur di massimizzare il benessere comune.
Minor planet named Bernard

An image taken from the Minor Planet Centre’s web applet (http://www.minorplanetcenter.net) showing the orbit of Minor Planet Bernardbowen
A minor planet in the Solar System will officially be known as Bernardbowen from today after Australian citizen science project theSkyNet won a competition to name the celestial body.
The minor planet was named by the International Centre for Radio Astronomy Research (ICRAR) in honour of their founding chairman Dr Bernard Bowen. Bernardbowen sits in the asteroid belt between Mars and Jupiter and takes 3.26 Earth years to orbit the Sun. The minor planet was discovered on October 28, 1991, and until now has been known as (6196) 1991 UO4. Based at ICRAR, theSkyNet has been running since 2011 and sees citizen scientists donating their spare computing power to help Australian astronomers uncover the mysteries of the Universe. Its 50,000-odd volunteers entered an International Astronomical Union (IAU) contest to name planets beyond our Solar System.
Project founders ICRAR also won the right to name a minor planet within our Solar System. Bernardbowen was one of 17 minor planets to be christened today.
Closer look at atomic motion in molecules may benefit biotech researchers

A new technique enables scientists to break down the collective atomic motion in a molecule into elementary components. (Image: KTH Royal Institute of Technology)
Every molecule holds a complex landscape of moving atoms – and the ability to single out and examine individual nuclear vibrations may unlock to the secret to predicting and controlling chemical reactions. Now a new method, developed by researchers in Sweden, enables biotech researchers to do just that. The new method offers unprecedented detail in measuring molecular motion and energy – enabling better control and understanding of chemical reactions in the field of biotechnology research. The technique, which was recently published in Nature Communications, uses X-ray scattering to measure the specific movements of atoms in a molecule with extreme energy resolution.
Da un farmaco antipsicotico nuove speranze contro il tumore al pancreas


Immagini: (Sinistra) Modello molecolare del farmaco (in grigio) in interazione con alcune strutture della proteina disordinata (in verde e arancio); (Centro) Diminuzione 'in vitro' della proliferazione delle cellule tumorali con l'uso del farmaco, comparata con l’uso di due tipici farmaci chemioterapici, o in assenza di trattamento. (Destra) Diminuzione 'in vivo' della crescita del tumore con l’uso del farmaco (dose di 10 mg/kg), comparata con una dose ridotta o in assenza di trattamento.
Da un farmaco antipsicotico nuove speranze contro il tumore al pancreas Il carcinoma del dotto pancreatico è il più comune tumore che colpisce questa ghiandola. Le sue percentuali di guarigione sono minime, non solo a causa delle difficoltà di una diagnosi precoce, ma anche per l’assenza di un trattamento farmacologico specifico. Nuove speranze giungono da uno studio pubblicato su Scientific Reports dall’Istituto di nanotecnologia del Cnr, sede di Rende (Cs), in collaborazione con un team di ricercatori francesi e spagnoli. Una molecola utilizzata da tempo per curare gli stati d’ansia si è rivelata utile ad interferire nell’attività di una proteina a struttura disordinata, coinvolta nei processi di sviluppo del tumore al pancreas
Gut feeling essential for migrating fish

Jeroen Brijs
Why do trout spend so much time in potentially dangerous estuaries before migrating to sea? In a new thesis published at University Gothenburg, Jeroen Brijs reveals that the answer may lie in the gut. Trout migrate to sea to grow as much as possible before returning to the rivers to spawn. But they must undergo a wide range of changes so that they can survive in the salty waters of the sea. By investigating the essential physiological changes necessary for trout to maintain salt and water balance, we can now better understand how a fish prepares for a life at sea.
Genes in albino orchids may hold clues to parasitic mechanism used by non-photosynthetic plants

Genes in albino orchids may hold clues to parasitic mechanism used by non-photosynthetic plants (fig 2)
How do plants give up photosynthesis and become parasites? A research team in Japan are using comprehensive analysis of gene expression in albino and green orchids to investigate the evolution of parasitic plants. The research was carried out by Project Associate Professor SUETSUGU Kenji (Kobe University Graduate School of Science), Associate Professor KAMINAKA Hironori and Research Fellow MIURA Chihiro (Tottori University Faculty of Agriculture), Associate Professor YAMATO Masahide (Chiba University Faculty of Education), and Special Associate Professor SHIGENOBU Shuji (National Institute for Basic Biology).
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