Emergenza COVID-19, nasce ItaliaTiAscolto: sostegno psicologico a portata di smartphone


Responsabilità o senso di colpa, paura, vulnerabilità, ma anche disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione, incertezze economiche. Sono solo alcuni dei disagi e delle difficoltà che la situazione pandemica ha prodotto sulla salute e sul benessere delle persone.
Con l’obiettivo di offrire un aiuto mirato a chiunque si trovi in una condizione di stress o di fragilità emotiva dovuta all’emergenza sanitaria da COVID-19, è nata l’app ItaliaTiAscolto ((www.italiatiascolto.it): ascolto e sostegno psicologico a portata di smartphone.
Si tratta di un progetto del BICApP, il centro di ricerca del dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con l’Ordine degli Psicologi della Lombardia e con l’azienda iMoobyte, finanziato da Fondazione di Comunità Milano e sostenuto dal Comune di Milano.
Di nuovo in classe ma con mascherine e responsabilità

La nuova campagna per sensibilizzare gli studenti ad essere responsabili nello smaltimento delle mascherine ed evitare che finiscano in natura.
Senza uno smaltimento responsabile, a fine anno rischiamo che solo le scuole disperdano in natura 270 tonnellate di plastica.
La campanella del primo giorno di scuola è suonata per molti studenti italiani che da oggi in diverse regioni tornano in classe dopo un lunghissimo periodo di stop imposto dall’emergenza sanitaria legata al COVID-19. Tra le tante novità nella vita degli oltre i circa 7 milioni di studenti della scuola pubblica italiana tra i 6 e i 18 anni che tornano tra i banchi ci sarà sicuramente un nuovo protagonista: la mascherina, che ormai è diventata un elemento essenziale della nostra quotidianità. Gli studenti che da oggi riprendono le lezioni e quelli che lo faranno dalla prossima settimana torneranno in aula con la mascherina, prioritariamente con quella chirurgica monouso come previsto dal Comitato Tecnico Scientifico per la riapertura in sicurezza.
ProgeNIA/SardiNIA identifica bersagli terapeutici per le malattie autoimmuni

Scoperte 120 nuove e significative associazioni tra varianti genetiche e i livelli di almeno uno dei 700 parametri immunologici esaminati: un aumento di 5 volte rispetto alle conoscenze esistenti sulla regolazione dei livelli delle cellule del sistema immune. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Genetics da un team guidato da Francesco Cucca, professore di genetica umana all'Università di Sassari e associato dell'Istituto di ricerca genetica e biomedica del Consiglio nazionale delle ricerche, è condotto su circa 4.000 individui in Ogliastra e apre la strada a nuove possibilità terapeutiche per le malattie autoimmuni
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