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Una nuova ricerca coordinata dall'Università Sapienza di Roma ha individuato una proteina che funge da vero e proprio freno biologico per le nostre difese, favorendo la crescita delle masse tumorali. Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Journal for ImmunoTherapy of Cancer, getta le basi per lo sviluppo di farmaci di nuova generazione capaci di colpire anche i tumori oggi più difficili da trattare.

Il limite delle attuali immunoterapie
Tra le armi più efficaci oggi a disposizione contro il cancro ci sono gli anticorpi monoclonali diretti contro i cosiddetti checkpoint immunitari (una scoperta che è valsa il Premio Nobel per la Medicina nel 2018 a James P. Allison e Tasuku Honjo). Questi farmaci funzionano disattivando i "freni molecolari" che il tumore usa per nascondersi, permettendo così alle cellule immunitarie di aggredirlo.

Pubblicato in Medicina


Come si spostavano gli uomini, le donne e i bambini migliaia di anni fa? Quali rotte seguivano per commerciare, cercare risorse o sfuggire ai cambiamenti climatici? A queste domande risponde un innovativo studio coordinato dalla Sapienza Università di Roma, pubblicato sul Journal of Archaeological Science. La ricerca ha sviluppato un metodo d'avanguardia che unisce le analisi biologiche alla cartografia digitale per ricostruire, con una precisione mai vista prima, la mobilità delle comunità del passato.

La "firma geologica" custodita nei denti
Fino ad oggi, lo strumento principale degli archeologi per tracciare i movimenti antichi è stata l'analisi degli isotopi dello stronzio. Questo elemento chimico è presente nelle rocce e varia da regione a regione a seconda della geologia locale, creando una vera e propria "impronta digitale" del territorio. Attraverso l'acqua e il cibo, lo stronzio viene assorbito dall'organismo e si fissa definitivamente nei denti e nella rocca petrosa (una parte interna del cranio) durante l'infanzia.

Pubblicato in Paleontologia


Per quasi duecento anni la sua identità è rimasta avvolta nel mistero, basata solo su una manciata di indizi. Oggi, grazie a una ricerca internazionale a cui partecipa l'Università Statale di Milano, la paleontologia è finalmente riuscita a dare un volto e una storia all'Ocnotherium giganteum, un colossale bradipo terrestre che popolava il Sudamerica durante il Pleistocene.

Lo studio, pubblicato sullo Zoological Journal of the Linnean Society, rappresenta la ricostruzione più completa mai realizzata di questo gigante preistorico, risolvendo un giallo scientifico iniziato a metà dell'Ottocento.

Dalle grotte del Brasile alla svolta scientifica
Il mistero ebbe inizio intorno al 1850, quando nelle grotte del Minas Gerais, in Brasile, vennero ritrovati pochissimi denti isolati. Troppo poco per un'attribuzione certa: gli esperti ipotizzarono che appartenessero a un antico bradipo, ma senza prove solide l'animale rimase un fantasma della preistoria.

La svolta è arrivata grazie alle recenti spedizioni del paleontologo Càstor Cartelle (della Pontifícia Universidade Católica di Minas Gerais), che nelle stesse grotte ha recuperato nuovi straordinari fossili, tra cui scheletri parziali e un cranio quasi integro.

Pubblicato in Paleontologia


Rome, May 21, 2026 — The Museo Civico di Zoologia opened two new exhibition spaces to the public today. They are called the Sala della Biodiversità and the Sala Bioverso. They sit inside the same museum, on Via Ulisse Aldrovandi, inside Villa Borghese, and they tell two different ways of looking at the same thing: the variety of the living world. One with real specimens, the other with immersive technology. The project came from a partnership between the Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Sapienza Università di Roma, and the National Biodiversity Future Centre, the national center funded by the PNRR.

Pubblicato in Scienceonline

 

 

Il Museo Civico di Zoologia ha aperto oggi al pubblico due nuovi spazi espositivi. Si chiamano Sala della Biodiversità e Sala Bioverso. Stanno dentro lo stesso museo, in via Ulisse Aldrovandi, dentro Villa Borghese, e raccontano due modi diversi di guardare la stessa cosa: la varietà del mondo vivente. Una con i reperti veri, l'altra con la tecnologia immersiva. Il progetto è nato dalla collaborazione fra la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la Sapienza Università di Roma e il National Biodiversity Future Centre, il centro nazionale finanziato dal PNRR.

Pubblicato in Eventi


Uno studio internazionale guidato dall'Università Statale di Milano ha sviluppato un peptide artificiale capace di disattivare l'interruttore chimico neuronale responsabile della sofferenza neuropatica. La ricerca, apparsa su The Journal of Physiology, apre le porte a terapie mirate e prive di effetti collaterali.


Una via biologica per superare l'emergenza oppioidi
Il dolore cronico, e in particolare quello legato alle neuropatie — condizioni di sofferenza prolungata causate da lesioni o disfunzioni del sistema nervoso centrale o periferico —, rappresenta una vera e propria emergenza sanitaria di portata mondiale. Attualmente, le terapie più diffuse per mitigarne i sintomi si basano sull'uso di farmaci oppioidi, i quali però comportano severi effetti collaterali e un elevato rischio di sviluppare dipendenza. Una svolta decisiva verso trattamenti più sicuri arriva oggi dall'Università Statale di Milano, dove un'équipe di scienziati ha messo a punto una strategia d'avanguardia. Attraverso la biologia sintetica, il gruppo ha individuato un bersaglio molecolare inedito, neutralizzabile tramite un peptide sintetico, in grado di aggirare i limiti storici delle vecchie terapie.

Pubblicato in Medicina


In vista della Giornata Mondiale delle Api del 20 maggio, l'associazione lancia un appello urgente per la salvaguardia di queste specie chiave e presenta il ricco calendario di eventi della "Primavera delle Oasi", attivo fino a fine mese.


L'Urgenza della Tutela: l'Appello del WWF
La conservazione della natura passa anche attraverso le sue creature più piccole e apparentemente invisibili. In occasione della Giornata Mondiale delle Api, istituita dalle Nazioni Unite per sollecitare interventi concreti a favore dell'ambiente, il WWF focalizza l'attenzione sulla drammatica situazione degli insetti impollinatori. Queste specie sono oggi tra le più minacciate del pianeta: a livello globale oltre il quaranta per cento degli impollinatori invertebrati è a rischio estinzione, mentre in Europa il declino colpisce il trentasette per cento delle api selvatiche e il trentuno per cento delle farfalle. Le cause di questa crisi ecologica vanno rintracciate nel modello di agricoltura intensiva, nell'uso massiccio di pesticidi, nella progressiva perdita degli habitat naturali, nei cambiamenti climatici e nell'introduzione di specie aliene invasive.

Pubblicato in Ambiente


Un team di ricercatori dell'Ateneo bolognese ha sviluppato un dispositivo accessibile che riproduce in laboratorio i complessi gradienti di ossigeno tipici dei tessuti umani. La tecnologia, già al centro dello spin-off InSimili, promette di accelerare la ricerca oncologica e lo screening di nuove terapie.

Pubblicato in Medicina


In occasione della Giornata Mondiale dell'8 maggio, l'Ospedale romano traccia il bilancio di una svolta storica grazie a CRISPR-Cas9. Oggi la terapia è a carico del SSN per la fascia tra i 12 e i 35 anni, permettendo alla quasi totalità dei pazienti di azzerare le trasfusioni.


La Svolta: Dalla Ricerca alla Rimborsabilità del SSN
Una sola somministrazione ha il potenziale di cambiare definitivamente la vita dei pazienti. Il Servizio Sanitario Nazionale ha ufficialmente approvato la rimborsabilità della prima terapia di editing genetico per la beta-talassemia trasfusione-dipendente e l’anemia falciforme severa, un provvedimento destinato a cambiare il destino dei malati con un'età compresa tra i 12 e i 35 anni. Si compie così il passaggio cruciale dalla sperimentazione alla pratica clinica di una terapia avanzata che si basa sulla modifica delle cellule staminali del paziente stesso.

Pubblicato in Medicina



Rome, May 13. Centro Studi Americani, Via Michelangelo Caetani thirty-two. Six in the evening. A book is being presented. It is called Leggere i geni – Viaggio nelle meraviglie del DNA (Reading the Genes – A Journey Through the Wonders of DNA). It was written by Giuseppe Novelli, geneticist, and Enrico Orzes, biologist and science journalist. Egea publisher. In bookstores since January.


It begins with a date. 1986. Leicestershire, England. Two fifteen-year-old girls, Lynda Mann and Dawn Ashworth, raped and killed three years apart. A suspect confesses to the second murder. The police ask for help from a geneticist at the University of Leicester, Alec Jeffreys. Jeffreys had discovered two years earlier that certain regions of DNA vary from person to person like a fingerprint. He analyzes the samples. The suspect is not the killer. False confession. Buckland is the first innocent man cleared by DNA in history. The real murderer, Colin Pitchfork, will be caught later, through the first mass genetic screening ever attempted.

Pubblicato in Scienceonline
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