Idrogeno oppure acqua ossigenata? A scelta e green

Progettata una molecola organica innovativa capace di rispondere in modo “intelligente” alle condizioni ambientali. Si trasforma in nanostrutture differenti che attivano due processi fotocatalitici diversi per la produzione di idrogeno oppure di acqua ossigenata. I risultati del team dell’Università di Padova su «Advanced Functional Materials»
L’idrogeno è considerato uno dei vettori energetici più promettenti per il futuro: è pulito, perché brucia producendo solo acqua, ed è altamente efficiente, generando quattro volte più energia del petrolio per unità di massa. Oltre al suo ruolo strategico nella transizione energetica, l’idrogeno è anche una materia prima cruciale per l’industria chimica e petrolchimica, dove viene utilizzato fino al 70% dei processi produttivi, ad esempio per la sintesi dell’acqua ossigenata, presente in milioni di tonnellate ogni anno nelle nostre case, nei servizi sanitari e nei supermercati.
Navigare la Preistoria: Le Antiche Reti Marittime e le Innovazioni Tecnologiche delle Isole Filippine

Negli ultimi quindici anni, una serie di scavi e ricerche interdisciplinari guidate dall’Ateneo de Manila University, in collaborazione con istituzioni internazionali, ha rivoluzionato la comprensione del ruolo delle Filippine nella preistoria del Sud-est asiatico. Il Mindoro Archaeology Project ha portato alla luce prove straordinarie di migrazioni umane, innovazione tecnologica e reti di scambio marittime risalenti a oltre 35.000 anni fa.
Un arcipelago senza ponti: la sfida della migrazione
A differenza di altre grandi isole del Sud-est asiatico, Mindoro e la maggior parte delle Filippine non furono mai collegate alla terraferma da ponti terrestri o ghiacciai. Questo isolamento geografico implicava che ogni arrivo umano richiedesse traversate marine intenzionali e ben pianificate, suggerendo già in epoca paleolitica una notevole padronanza delle tecnologie di navigazione e adattamento.
Scoperte archeologiche: tecnologia, risorse e reti
Gli scavi condotti a Ilin Island, San Jose e Sta. Teresa, Magsaysay hanno restituito resti umani, ossa animali, conchiglie e strumenti in pietra, osso e conchiglia. Questi reperti dimostrano che, oltre 30.000 anni fa, gli abitanti di Mindoro erano già abili navigatori e pescatori, capaci di catturare specie pelagiche come tonni e squali, e di mantenere contatti con altre popolazioni attraverso la vasta regione marittima della Wallacea.
Medicina
Oltre gli oppioidi: la biologia sintetica scopre la molecola che spegne il dolore cronico alla radice
Uno studio internazionale guidato dall'Università Statale di Milano ha sviluppato...
Rivoluzione Talassemia: l’Editing Genetico...
In occasione della Giornata Mondiale dell'8 maggio, l'Ospedale...
Paleontologia
Le conchiglie e la guerra. La storia delle collezioni malacologiche del Museo Civico di Zoologia
C'era una volta a Roma un uomo che raccoglieva conchiglie e insegnava ai ragazzi...
Geografia e Storia
Dagli Ipogei del Tepui venezuelano ai terreni marziani: un protocollo innovativo per l'indagine di siti estremi
Un team internazionale ha applicato metodologie analitiche portatili avanzate per esaminare in situ le...
Astronomia e Spazio
L'Universo ha un'età minima: le "nonne" della Via Lattea smentiscono Hubble
Un team internazionale guidato dall'Università di Bologna ha misurato le stelle...
Scienze Naturali e Ambiente
Biodiversità in primo piano: le Oasi WWF si mobilitano in tutta Italia per difendere gli insetti impollinatori
In vista della Giornata Mondiale delle Api del 20 maggio, l'associazione...
"Basta allevamenti intensivi": il...
Con la campagna Our Future, l'associazione ambientalista presenta ...







