Esplosione di Antares: a bordo c’erano due esperimenti della missione FUTURA.

L’ASI ha avviato subito contatti con la NASA per ripianificare i due esperimenti perduti durante l’incidente.

“Anomalia catastrofica”: queste le parole della NASA per descrivere l’incidente avvenuto il 28 ottobre al vettore Antares, dalla base di Wallops Island, Virginia. Pochi secondo dopo il decollo, avvenuto alle 18,22 ora locale, il razzo è esploso. Il carico conteneva oltre 2 tonnellate di rifornimenti e apparecchiature con il modulo Cygnus: è andato completamente distrutto e anche i danni alle strutture di lancio sono enormi, ma fortunatamente non ci sono stati feriti.

A bordo di Cygnus c’erano anche due esperimenti della missione Futura, Wearable Monitoring e Drain Brain: il primo è  dedicato allo studio dell’attività cardiaca degli astronauti durante il sonno,  mentre l’altro è  uno strumento, non invasivo, di monitoraggio del flusso venoso in condizioni di microgravità.

Nonostante l’incidente, gli obiettivi scientifici della missione Futura non subiranno variazioni perché, grazie all’impegno dell’ASI, sono stati realizzati i modelli di volo di riserva dei due esperimenti. L’Agenzia Spaziale Italiana ha avviato subito contatti con la NASA perché siano attivate in tempi brevi le procedure necessarie per assicurare la ripianificazione di Wearable Monitoring e Drain Brain.

« L’incidente dimostra che – ha dichiarato il presidente dell’ASI, Roberto Battiston – benché l’accesso allo Spazio possa sembrare ormai una attività di ordinaria quotidianità,  si tratta in realtà ogni volta di una sfida tecnologica, il cui risultato è pur sempre suscettibile di rischio incidente,  analogamente a quanto avviene con i sistemi di trasporto a terra.  Grazie alla flotta di veicoli che serve la Stazione Spaziale, non ci saranno conseguenze sulle attività dell’equipaggio e neanche per le attività scientifiche nazionali a bordo ».

 

Nel frattempo, la NASA ha avviato un’indagine: è ancora presto per formulare ipotesi, anche se dalla fase di volo in cui è avvenuto l’incidente si potrebbe supporre un problema alla base del razzo che avrebbe coinvolto il primo stadio.

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