Tecnologia avanzata a protezione del cervello
L'intervento si è basato sull'inserimento di uno stent di ultima generazione, progettato per isolare la porzione di aorta danneggiata e, contemporaneamente, assicurare la continuità del flusso sanguigno sia verso il cervello che verso gli arti superiori. Questa tecnologia d'avanguardia conta ancora pochissimi precedenti sia a livello nazionale che globale.
I benefici clinici di questo approccio rispetto alla cardiochirurgia classica sono radicali:
Nessuna riapertura del torace: ridotto al minimo l'impatto fisico sul corpo.
Cuore sempre battente: evitata la circolazione extracorporea e l'arresto cardiaco.
Flusso cerebrale continuo: eliminato il rischio legato alla sospensione temporanea della perfusione al cervello.
Grazie a queste tutele, il paziente si è svegliato subito dopo l'operazione, mostrando fin da subito piene facoltà neurologiche e tempi di recupero nettamente accelerati.
Il valore del gioco di squadra
«Oggi l'innovazione tecnologica e la sinergia tra diverse specializzazioni ci permettono di curare in sicurezza anche i casi più drammatici», ha dichiarato l'Aortic Team del Policlinico.
Il successo è frutto del lavoro coordinato di cardiochirurghi, chirurghi vascolari, anestesisti, personale infermieristico e tecnici di radiologia, guidati dal Prof. Augusto D'Onofrio (Direttore UOC Cardiochirurgia) e dal Prof. Eugenio Martelli (Direttore UOC Chirurgia Vascolare).
Nuove speranze per i pazienti fragili
Pur essendo un trattamento mirato a soggetti accuratamente selezionati, questa tecnica apre uno scenario fondamentale per le persone anziane o affette da altre patologie, fino ad oggi giudicate inoperabili a causa dell'alto rischio di mortalità della chirurgia tradizionale.
L'eccezionale operazione testimonia l'eccellenza e il costante investimento del Policlinico Tor Vergata nello sviluppo di terapie sartoriali a bassa invasività. Una filosofia medica, quella micro-invasiva, che nella struttura romana viene già applicata con successo anche nel trattamento delle malattie delle valvole cardiache (aortica e mitrale) e nella cura degli aneurismi vascolari.



