Scienzaonline - Ultimi Articoli

I tesori nascosti dei musei europei: 35 milioni di insetti per capire la biodiversità e il futuro del pianeta

I tesori nascosti dei musei europei: 35 milioni di insetti per capire la biodiversità e il futuro del pianeta

04 Settembre 2026

Le collezioni di storia naturale rappresentano da secoli una pietra...

L’enzima che mangia la bioplastica distrugge anche la penicillina

L’enzima che mangia la bioplastica distrugge anche la penicillina

03 Settembre 2026

Modello strutturale della depolimerasi LCPH1, calcolato con AlphaFold 3. Il...

Rientro a scuola e primo check-up di salute: le linee guida del Bambino Gesù per una partenza corretta

Rientro a scuola e primo check-up di salute: le linee guida del Bambino Gesù per una partenza corretta

02 Settembre 2026

Il mese di settembre porta con sé la ripresa dell'anno...

Tolleranza alla siccità senza cali di resa: individuate due molecole per l'agricoltura del futuro

Tolleranza alla siccità senza cali di resa: individuate due molecole per l'agricoltura del futuro

02 Settembre 2026

Uno studio internazionale pubblicato su Nature Communications e realizzato con...

Alzheimer: l’intelligenza artificiale indica quattro bersagli, il laboratorio ne conferma una parte

Alzheimer: l’intelligenza artificiale indica quattro bersagli, il laboratorio ne conferma una parte

02 Settembre 2026

Illustrazione concettuale della rete mitocondriale: i mitocondri danneggiati vengono riconosciuti...

La stella che sfiora il buco nero, e che potrebbe dirci se gira

La stella che sfiora il buco nero, e che potrebbe dirci se gira

01 Settembre 2026

Immagini ottenute con il Very Large Telescope dell'ESO che mostrano...

Risolto il mistero di Paleodictyon: identificato l'architetto che tesse esagoni nei fondali marini da mezzo miliardo di anni

Risolto il mistero di Paleodictyon: identificato l'architetto che tesse esagoni nei fondali marini da mezzo miliardo di anni

01 Settembre 2026

Paleodictyon. Il fossile proviene dall'Appennino Piacentino. Eocene superiore (35 milioni...

È partito Roman, il telescopio che guarda cento volte più largo di Hubble

È partito Roman, il telescopio che guarda cento volte più largo di Hubble

31 Agosto 2026

Il razzo Falcon Heavy di SpaceX con a bordo il...

Giovedì, 16 Novembre 2023



Amyotrophic lateral sclerosis (ALS) is a neurodegenerative disease that affects neurons in the brain and spinal cord causing loss of muscle control. A study by the University of Barcelona has designed a potential therapeutic strategy to tackle this pathology that has no treatment to date. It is a molecular trap that prevents one of the most common genetic ALS-causing peptide compounds, the Poly-GR dipeptide, from causing its toxic effects in the body. The results show that this strategy reduces the death of neurons in patients and in an animal model (vinegar flies) of the disease.
The first authors of this international research study published in the journal Science Advances are the experts Juan Alberto Ortega Cano, from the Faculty of Medicine and Health Sciences and the UB Institute of Neurosciences (UBneuro), and Ivan Sasselli, from the Materials Physics Centre (CSIC-UPV/EHU). Researchers from the University of Zaragoza and Northwestern University (United States) have also participated in the study.

Pubblicato in Scienceonline
Giovedì, 16 Novembre 2023 11:11

Vetri esposti ai raggi X

Rappresentazione dell’assorbimento di raggi X in un vetro

 


Osservato per la prima volta il comportamento di questo materiale quando raggiunge il punto di cedimento tramite irraggiamento con raggi X. Non si comporta più come un solido, ma come un liquido.
Un vetro è, essenzialmente, un liquido che può fluire e scorrere, ma con tempi estremamente lunghi. Quando la sua temperatura è sufficientemente bassa rispetto alla quella di fusione (nota come temperatura di transizione vetrosa), il tempo necessario perché il vetro fluisca è praticamente infinito e siamo di fronte a un solido propriamente detto. Un vetro a temperatura sufficientemente bassa è dunque un solido che, a livello microscopico, conserva la struttura disordinata tipica di un liquido o – come a volte si dice – è un “liquido congelato’”.

Pubblicato in Chimica

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery