Giovedì, 12 Marzo 2026


Uno studio coordinato dal Cnr e dall'Università di Firenze, pubblicato su Current Biology, rivela come il nostro sistema visivo riesca a mantenere traccia degli oggetti anche quando scompaiono dietro un ostacolo.

La continuità della nostra esperienza visiva
Provate a pensare a un’auto che passa dietro un grande camion o a un pedone che scompare per un istante dietro un cartellone pubblicitario. Nonostante l'interruzione fisica dello stimolo, la nostra percezione non subisce alcun vuoto: continuiamo a sapere esattamente dove si trova l'oggetto e che aspetto abbia. Ma come fa il cervello a colmare questo silenzio visivo?

Fino a oggi, la scienza si divideva tra chi pensava che il sistema visivo si limitasse a "tollerare" queste brevi pause e chi ipotizzava l'esistenza di un meccanismo attivo di ricostruzione. La ricerca condotta dall’Istituto di Neuroscienze del Cnr (Cnr-In) e dall'Università di Firenze ha sciolto il dubbio, dimostrando che possediamo una forma di memoria visiva ad alta definizione incredibilmente rapida ed efficace.

Pubblicato in Medicina


Il team del Cnr-Isasi rivoluziona la biotecnologia: grazie alle proprietà del niobato di litio, è ora possibile controllare movimento e forma cellulare senza l'uso di elettrodi fisici. Uno studio che apre la strada a una medicina rigenerativa "intelligente".

L'addio ai fili nella manipolazione cellulare
Fino a oggi, influenzare il comportamento delle cellule — come la loro direzione di movimento o l'adesione a una superficie — richiedeva l'integrazione di complessi elettrodi fissi su supporti biocompatibili. Questa architettura rigida limitava enormemente la flessibilità degli esperimenti.

La svolta arriva da Pozzuoli, dove l’Istituto di Scienze Applicate e Sistemi Intelligenti “Eduardo Caianiello” (Cnr-Isasi) ha sviluppato un’interfaccia bio-fotovoltaica alimentata esclusivamente dalla luce. La ricerca, pubblicata su Advanced Functional Materials, dimostra come i campi elettrici generati da cristalli di niobato di litio drogati con ferro possano interagire con i sistemi biologici in modalità completamente wireless e non invasiva.

Pubblicato in Tecnologia

 

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