La dieta senza carne eco-sostenibile

educazione nutrizionale grana padano 09 Mar 2020
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Gli esperti nutrizionisti del portale Educazione Nutrizionale Grana Padano hanno realizzato un programma alimentare latto-ovo-vegetariano dedicato a tutti coloro che vogliono seguire una dieta sana ed equilibrata che promuova la salute senza però mangiare la carne degli animali di terra, acqua o aria. È ormai molto diffusa l’opinione che il cibo, oltre che nutrirci e regalarci tanta soddisfazione e gioia, debba anche essere sano, rispettare gli animali e avere il minor impatto ambientale possibile per preservare il nostro pianeta, o perlomeno per non danneggiarlo ulteriormente. La dieta “L.O.Ve.” è stata realizzata dalla Dr.ssa Marzia Formigatti (dietista clinica) con la collaborazione della Dr.ssa Erica Cassani (medico specializzato in Scienza dell’Alimentazione) sotto la supervisione del Comitato Scientifico ENGP ed è consultabile, del tutto gratuitamente, su smartphone, PC o tablet dal sito www.dietalovegetariana.it e scaricabile, sempre in forma gratuita, su Apple Store e Play Store.

Gli autori di questo programma alimentare hanno lavorato per realizzare una dieta equilibrata in macro e micronutrienti al fine di soddisfare le sempre più numerose richieste di coloro che desiderano alimentarsi nel rispetto dell’etica che ritiene non si debba uccidere gli animali per nutrire l’uomo e che sostiene che ciò che mangiamo ogni giorno debba essere eco-sostenibile, cioè che l’insieme degli alimenti utilizzati non deve avere un impatto negativo sull’ambiente.

La Dr.ssa Formigatti ricorda: “Nelle diete vegetariane, in genere, è facile non soddisfare il fabbisogno quotidiano di alcune proteine e vitamine, in particolare gli aminoacidi essenziali e la vitamina B12, che è esclusivamente presente negli alimenti di origine animale, oltre al ferro che si trova soprattutto nella carne. La dieta L.O.Ve. apporta energia da vegetali per circa l’80% e assicura un corretto apporto di proteine con i 9 aminoacidi essenziali e di vitamina B12 grazie al Grana Padano DOP, al latte, ai latticini e alle uova, rispettando l’apporto energetico equilibrato di carboidrati, grassi e proteine secondo i LARN”.

Valutando l’impatto ambientale della dieta L.O.Ve. con i criteri L.C.A. (Life Cycle Assessment, procedura standardizzata a livello internazionale ISO 14040 che valuta gli impatti ambientali lungo l’intera filiera produttiva) si evince un valore nettamente inferiore rispetto a quello della dieta mediterranea onnivora (2,8% vs 4,6%) e tale differenza è ancora maggiore per le diete onnivore abituali di molti paesi industrializzati, non di tipo mediterraneo, ma ad alto contenuto di carni. Il risultato è dovuto a un cospicuo apporto di ingredienti di origine vegetale (cereali a rotazione, legumi, verdura, frutta, frutta secca e semi oleosi), dal 20% di energia da latticini e uova e, soprattutto, dalla bassa impronta ambientale del Grana Padano DOP.

La Dr.ssa Erica Cassani afferma: “Valutando l’impatto ambientale complessivo degli alimenti presenti nella dieta L.O.Ve. utilizzando Ecoindicator99 ed Ecopoint - procedure che analizzano l’impatto in base al danno ecologico conseguente al consumo degli alimenti presenti nei 3 modelli alimentari: onnivoro, latto-ovo-vegetariano e vegano - la dieta proposta da ENGP è da considerarsi più eco-compatibile rispetto a una dieta onnivora (soprattutto se onnivora a elevato consumo di carni)”.

L’inserimento del Grana Padano DOP nella dieta ha dato risultati eccellenti non solo per l’apporto di proteine ad alto valore biologico e vitamina B12, ma anche perché, a parità di nutrienti ed energia, tra i derivati del latte questo formaggio ha un’impronta ecologica inferiore. Dagli studi effettuati all’Università Cattolica di Piacenza si evince che, sul totale delle emissioni di CO2 dei latticini normalmente inseriti nella dieta media di un italiano, solo il 25% di queste proviene da formaggi stagionati. Inoltre l’impatto del Grana padano DOP, nonostante l’importante apporto di nutrienti, rappresenta solo il 10% dell’intera impronta ecologica della dieta L.O.Ve.

Il CSQA (Ente di Certificazione di sistema e di prodotto, ispezione, formazione: qualità, ambiente, sicurezza) misura l’impatto ambientale del Grana Padano DOP considerando il ciclo di vita di tutta la filiera. Da queste valutazioni si deduce che ogni forma di Grana Padano DOP, dalla coltivazione dei foraggi fino al prodotto marchiato, “cattura” 70 kg CO2.

La “cattura” deriva dall’elevata quantità di vegetali (trinciato di mais soprattutto) che è necessario produrre per sostenere l’alimentazione delle vacche. La CO2 “catturata” con la fotosintesi clorofilliana compensa abbondantemente le varie emissioni di anidride carbonica che si hanno nel corso del processo produttivo, per queste caratteristiche il formaggio può essere considerato eco-compatibile.

Ultima modifica il Lunedì, 09 Marzo 2020 11:24
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